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Concretezza, da una formazione integrata scuola lavoro i nuovi tecnici del calcestruzzo

del 11/10/2017

I.I.C. : "CONCRETEZZA", RIFLESSIONI SULLA FORMAZIONE DEI GIOVANI E IL MONDO DEL LAVORO

Presso la sede della Fondazione “Istituto Italiano per il Calcestruzzo” in occasione dell’inaugurazione della mostra dedicata alle opere di Pier Luigi Nervi e Sergio Musmeci si è tenuto un convegno dedicato al tema della formazione tecnica dei giovani.


L’evento, significativamente denominato “CONCRETEZZA”, ha visto la partecipazione del presidente dell’Istituto Italiano per il Calcestruzzo Silvio Cocco, dei Consiglieri del CNI Gianni Massa, Giovanni Cardinale, Massimo Mariani e Michele Lapenna, di Guido Garlati, preside dell’istituto Mosè Bianchi di Monza, di Paolo Galletti, amministratore delegato di Officine Galletti, di Michele Specchio, presidente del Collegio dei Geometri di Monza, di Alberto Peretti, di Faber, di Paola Ronca, direttrice della Scuola Master F.lli Pesenti.

Nel video servizio abbiamo voluto riprendere i passi principali e i concetti lanciati in questo evento, a cui hanno preso parte oltre 150 persone tra tecnici, imprenditori e studenti.

La mostra prevede anche un’opera realizzata sul posto dato noto artista Luciano Melis, che nel video servizio viene presentata dal vice presidente CNI Gianni Massa: “una ragnatela fatta di armature. La ragnatela è espressione del confine tra forma e struttura, richiamando le opere di Musmeci e Nervi, ma anche un qualcosa che aggrega, che “cattura” la conoscenza, confini, studenti, scuole”.

Durante l’evento Silvio Cocco ha presentato la Fondazione dell’Istituto Italiano per il Calcestruzzo, dedicata alla formazione dei giovani tecnici e partner riconosciuto dalla regione Lombardia per i progetti di formazione “alternanza scuola lavoro). Cocco ha ricordato come nel solo 2016 siano passati per l’istituto oltre 350 ragazzi delle scuole tecniche della lombardia, con programmi che hanno previsto non solo interventi in aula, ma anche visite didattiche e attività reale d’azienda.

Valeria Campioni, ha poi dato testimonianza dell’approccio con cui l’istituto persegue la finalità della formazione, attività che ha portato poi alcuni “studenti” a fermarsi presso la Tekna chem, l’azienda che finanzia l’Istituto.

Significativo l’intervento di Guido Garlati,  che ha ricordato come l’alternanza scuola lavoro preveda che l’azienda insieme alla scuola progettino una parte del  percorso formativo: non si tratta quindi di formazione extra programma ma di una vera e propria parte del percorso formativo ed educativo. L’azienda non ospita, quindi, ma realizza una parte della formazione.

Massimo Mariani ha evidenziato l'esigenza di ridare dignità alla prescrizione e all'uso del calcestruzzo nel restauro di edifici storici. Un materiale che lui definisce isotropo e generoso.


Paolo Galletti, da imprenditore che opera in tutto il mondo, ha ricordato come la formazione continua richieda un impegno sia da parte dell’imprenditore che da quella del dipendente. A volte, ha osservato, “c’è chi pensa che un lavoro a tempo determinato sia come trovare un biglietto TURISTA PER SEMPRE”.

Michele Lapenna ha quindi presentato il filmato sul ponte di Potenza, l’opera più significativa di Sergio Musmeci, di cui è poi stata data una visione integrale.

Nel corso dell'intervista Giovanni Cardinale ha toccato anche il tema della formazione universitaria e della necessità di arrivare a una ridefinizione di alcuni aspetti importanti, a cominciare dal rapporto ricerca professione.

Michele Specchio, presidente del Collegio dei Geometri di Monza, ha dimostrato l'apprezzamento per la partecipazione a questo evento: ha infatti messo alla luce alcuni aspetti fondamentali dell'esigenza dei giovani che un domani dovranno affacciarsi alla libera professione. Ha sottolineato quindi il valore della sinergia professioni-scuola-imprese per dare degli elementi reali e concreti ai giovani studenti in modo che arrivino ad affacciarsi al mondo professionali con il piede giusto.

Intelligenza nel fare: Alberto Peretti, di Faber, ricorda come questo concetto unisca quanto emerco oggi in questo evento e quella che era la visione di Adriano Olivetti. RIcorda infatti come nella scuola Olivetti per meccanici ogni 15 giorni Adriano Olivetti offriva lezioni di critici dell'arte di Brera: Olivetti amava infatti dire "io non formo delle funzioni, ma delle persone".

Significativa anche la presenza di Paola Ronchi, che ha ricordato il ruolo svolto dalla Scuola Master Flli Pesenti per la formazione dei laureati, con Master che coinvolgono studenti anche a livello internazionale.

Ecco il LINK per poter vedere la video intervista completa.

di Redazione inCONCRETO

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